Elezioni, il Psi del Trentino: "Le famiglie sotto i 30.000 euro di reddito non paghino mensa e trasporti scolastici per i figli''
Nicola Zoller, esponente del Psi, forza politica alleata con il Partito democratico: "Le aziende che forniscono energia possono abbattere i loro profitti per contenere il costo delle bollette"

TRENTO. "Bisogna fare qualcosa di immediato e di concreto per difendere gli ultimi". A dirlo Nicola Zoller, ex assessore del Comune di Brentonico e esponente del Psi, che con "Articolo uno" è alleato del Partito democratico alla guida della coalizione "Italia democratica e progressista" e candida tra gli altri Enzo Maraio e Bobo Craxi. "Servono azioni per le imprese e per e famiglie".
E' un momento complesso tra emergenza Covid e caro energia. Molti gli esercenti che, anche in Trentino, hanno esposto le bollette per lanciare un grido d'allarme per i costi di gestione esplosi. E arriva la proposta del Psi, il trentino riprende quanto avanzato dal senatore Riccardo Nencini a livello nazionale per chiedere di attuare le stesse misure sul territorio.
"Due cose sono fattibili subito - prosegue Zoller - le aziende che forniscono energia a livello locale possono abbattere i loro profitti per contenere il costo delle bollette a carico delle famiglie e per favorire la continuità occupazione nelle imprese".
Inoltre "le famiglie sotto i 30.000 euro di reddito non paghino mensa e trasporti scolastici per i figli. Non occorre aspettare Draghi, che pure da noi è benaccolto: qui basta che le amministrazioni locali e civiche di centrosinistra facciano qualcosa di davvero progressista per difendere gli ultimi", conclude Zoller.













